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Storia
DAL 1959 DODICI EDIZIONI DEDICATE ALLA LETTERATURA E ALLA MONTAGNA
Nel marzo di 46 anni fa un gruppo di appassionati di letteratura e montagna diede vita al premio letterario per ravvivare l'interesse culturale e turistico intorno al Frignano. Fra i premiati Arrigo Levi, Aldo Busi, Raffaele Crovi, Vinicio Capossela e Antonio Scurati
Una sera di marzo del 1959, in una saletta dell'antica sede di Modena della Società fiere, corse e cavalli, in corso Canalgrande, si riunisce un gruppo di amici. Ci sono Ferruccio Pedrazzoli, presidente dell'Accademia "Lo Scoltenna", Renzo Orlandi, presidente dell'Azienda autonoma di soggiorno di Sestola, Gustavo Vignocchi, presidente dell'Associazione turistica di Pievepelago, Giovanni Santini, il notaio Antonio Barbieri e altri appassionati di arte, letteratura e montagna. È in quell'occasione che nasce l'idea di dare vita al Premio Frignano. Pedrazzoli, Orlandi e Vignocchi, a nome degli enti che rappresentano e "nell'intento di ravvivare l'interesse culturale e turistico intorno al Frignano" istituiscono due riconoscimenti di 100 mila lire ognuno "da assegnarsi rispettivamente agli autori di una prosa di carattere narrativo e di una composizione poetica inedite in lingua italiana". Nasce così uno dei premi più prestigiosi dell'Appennino modenese, che nel corso di oltre 40 anni, e con alterne vicende, ha celebrato numerose edizioni - quasi sempre presiedute dal critico Carlo Bo - a volte ampliando gli ambiti di riferimento, introducendo riconoscimenti per la poesia dialettale e premi per studenti meritevoli.