Premio Frignano 2008


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Interviste

Edizione 2008 > Vincitori 2008 > Caterina Bonvicini

L’equilibrio degli squali
Un romanzo sulla solitudine, un romanzo etologico: lo squalo diventa un modello comportamentale, oltre che un simbolo. Il padre di Sofia vive lontano dalla figlia: è attratto dagli squali, che studia e fotografa con passione, avvicinandosi a loro senza gabbia di protezione, con coraggiosa incoscienza. Vive tra Sudafrica e Australia e resta in contatto con Sofia via mail, le racconta i suoi incontri da brivido e le manda videomessaggi spettacolari dal fascino unico.
Anche le persone che Sofia incontra – a cominciare da suo marito Nicola – sono affascinanti come gli squali, e possono avere reazioni ugualmente pericolose, anche se molto diverse. Perché una sera in Nicola esplode una furia distruttiva incontenibile, e lei dovrà ricominciare da zero. Magari con Arturo, gentile ma depresso, o Marcello, fra appuntamenti clandestini e attacchi di panico.
Intanto, da una scatola di vecchie lettere riemerge la memoria della madre di Sofia, morta tanti anni prima: una donna ribelle e inquieta, lontana dal mondo avventuroso del marito ma tentata da abissi non meno profondi.
Attraverso una metafora di grande suggestione, Caterina Bonvicini racconta la maturazione di una giovane alle prese con la sua fragilità e la fragilità di tutti noi, con quel vuoto e quella ferita che ci portano ad aggredire anche chi amiamo di più. Raccontato con ironica consapevolezza e lo stile maturo e convincente dello scrittore autentico, L’equilibrio degli squali è un romanzo sulla solitudine e sull’amore, sull’amicizia e sulla passione, sulla follia e sul male di vivere.

Caterina Bonvicini presenta il libro alla
Fondazione Maria e Goffredo Bellonci

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