Premio Frignano 2008


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Il Fojonco

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QUEL RAPACE CHE VA A TUTTO LAMBRUSCO
È un animale del tutto particolare il Fojonco:
ha tre zampe, un becco adunco e un ciuffo scomposto di piume sul capo.
Inguaribile ladro di galline, è terribilmente pigro (pare faccia l'amore solo approfittando dei terremoti sussultori), ed è l'unico rapace al mondo con un debole per il buon vino.
Nella notte abbandonerebbe il cinghio dove ha il proprio riparo sull'Appennino e lentamente planerebbe sulla collina e sulla pianura tra Reggio Emilia e Modena alla ricerca delle più grasse galline e dei migliori lambruschi.

La leggenda popolare è nata proprio dalle parti di Pievepelago e recentemente è stata ripresa dal romanziere Giuseppe Pederiali.

Ma il Fojonco conta anche numerosi altri fan. Da qualche anno a questa parte le Cantine Riunite di Reggio, mirando alla valorizzazione dei lambruschi emiliani, hanno dato vita al "Club degli amici del Fojonco", raccogliendo numerosi affezionati.

Il club ha pubblicato un libro di storie emiliane, "Ronchi, Fumane e Fojonchi", che Giuseppe Pederiali ha scritto appositamente.

Ai soci viene inviata una newsletter con informazioni, servizi e notizie dal mondo del vino e vengono organizzati eventi gastronomici, cicli di lezioni sulla vite e sul vino, degustazioni, conferenze di personaggi del mondo dell'enogastronomia e visite ad aziende.
Tra le iniziative c'è anche la pubblicazione sulla Gazzetta del Fojonco, periodico stampato in 3.500 copie e distribuito ai soci delle Riunite e al Club gli Amici del Fojonco, diretto da Pier Giorgio Oliveti.
Al rapace le Cantine hanno dedicato il "Terre della Fumana", lambrusco di Sorbara doc, il "Cinghio del Fojonco", lambrusco Grasparossa di Castelvetro doc, e il secco "Ronchi dell'Olma", lambrusco reggiano.


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